|
Primazona NEWS 2008
n. 14 del 17 febbraio
Il giornale online
del Comitato I Zona
LA SCOMPARSA DI NUCCI
NOVI CEPPELLINI: GRAVE LUTTO PER LA VELA MONDIALE
. Vicepresidente dell’ISAF, la Federvela internazionale, era la vera Signora
della Vela
. La sua vita e il ricordo di molti protagonisti del mondo della vela
. I funerali lunedì prossimo a Genova
16 febbraio - Nucci Novi Ceppellini è morta a Genova
nella serata di ieri nella clinica Montallegro dove era ricoverata dalla
scorsa settimana, per un aggravarsi della malattia contro la quale lottava
con grande forza da quasi sei anni. Nel 1998 fu la prima donna a raggiungere
la carica, che ancora ricopriva, di vicepresidente dell’International
Sailing Federation, la Federazione Internazionale della Vela, Nucci Novi
è stata la Signora della vela mondiale, oltre che grande protagonista
della vita sportiva, culturale e politica della sua Genova. Tra le principali
organizzatrici dell'Anno della cultura Genova 2004, si era dedicata di
recente anche alla carriera politica, ricoprendo la carica di Assessore
alla Cultura e allo Sport della Regione Liguria, nella giunta presieduta
da Sandro Biasotti. L’insorgere della malattia proprio in quegli anni
l’aveva indotta a lasciare l’incarico amministrativo restando consigliere
regionale. Nucci Novi lascia il marito Giovanni Novi (titolare di uno
dei più stimati studi di broker marittimo di Genova, ex presidente
dello Yacht Club Italiano e di recente dell’Autorità Portuale di
Genova, protagonista negli ultimi giorni di una bufera giudiziaria che
l’ha portato fino agli arresti domiciliari) e i quattro figli: Antonio,
Andrea, Alessandro e Cristina.
I funerali della Signora Nucci Novi Ceppellini si svolgeranno lunedì
18 febbraio, alle ore 11,30, presso la Chiesa di San Siro a Nervi, in
Genova.
Nucci Novi era nata a Genova nel 1941. La sua passione per la vela
l’ha portata, insieme al marito a partecipare a numerose regate d’altura
in tutto il Mediterraneo. Vicepresidente dello Yacht Club Italiano fino
al 2001, Nucci Novi è stata anche responsabile del Women’s Commitee
dell’ISAF. Confermata per tre mandati alla vicepresidenza della Federvela
mondiale, con uno spiccato impegno a favore della vela femminile, Nucci
Novi ricevette nel 2004 la Medaglia d’Oro ISAF per l’opera svolta in favore
della diffusione dello sport velico. Inoltre dal 2000 al 2005 è
stata insignita per l’Europa, dal Comitato Olimpico Internazionale, con
il Women & Sport Trophy del CIO. E’ stata anche
consigliere della
Fondazione Carige, e presidente del consiglio regionale della Federazione
Italiana Sport Disabili.
Nella FIV Nucci Novi Ceppellini è stata membro del Settore Vela
Femminile di cui era responsabile Pietro Arvedi, nel quadriennio 1985-1988
sotto la presidenza di Carlo Rolandi, nel quadriennio 1989-1992 sotto
la presidenza di Sergio Gaibisso, e quindi delegato IYRU (l’originario
nome della federazione velica mondiale) della Commissione Vela Femminile
nel quadriennio 1993-1996.
La sua battaglia contro il male è stata condotta con il solito
carattere forte, senza risparmio e con grande dignità pubblica.
Una delle sue ultima apparizioni era stata nel novembre scorso in Portogallo
a Cascais per la conferenza annuale della Federazione Vela internazionale:
anche in quella occasione aveva dato prova di grande vitalità promuovendo
l’iniziativa sulla parità del numero di classi olimpiche della
vela maschili e femminili, e quella – poi vinta - per l’introduzione della
specialità del Match Race femminile tra le categorie olimpiche
dal 2012.
Per il mondo della vela,
e per tutti coloro che l’hanno conosciuta, Nucci Novi resterà la
grande Signora dello yachting, per i suoi modi di fare, la sua passione
per il mare e i giovani, le sue idee e la sua voglia di impegno pubblico,
al servizio del quale ha messo cultura, capacità e generosità.
E’ stata un’ottima velista, sia nelle regate d’altura che nella pratica
costante del diporto, con il celebre yacht di famiglia, il Chaplin, scafo
di legno costruito da Sangermani su progetto di Carlo Sciarrelli, che
poco più di un mese fa, l’11 gennaio, era stato donato alla Marina
Militare. Una cerimonia emozionante, quasi una firma di Nucci Novi su
una vita intensa, nel racconto della barca sulla quale si erano vissuti
i momenti più belli della sua famiglia, e sulla quale i figli avevano
conosciuto molti dei loro amici.
In quella occasione, il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare Ammiraglio
di Squadra Paolo La Rosa, donò alla Signora Novi la Bandiera mercantile:
"La Marina prende in consegna Chaplin: la barca, il suo nome,
la sua storia. Desidero sottolineare quanto la Signora Nucci Novi Ceppellini,
skipper di Chaplin, rappresenta per tutti coloro che amano il mare, la
sua eminente figura di donna che alla vela ha riservato una grande, generosa,
capace dedizione".
IL RICORDO DEL PRESIDENTE FIV SERGIO GAIBISSO
"E’ una grave perdita non solo per la Vela Italiana ma per tutta
quella Mondiale: sempre attenta alle novità emergenti nella vela,
ha portato in seno all’ISAF la voce e gli interessi della Vela femminile
sino a portarla alle attuali posizioni di vertice sia nell’attività
olimpica che in quella giovanile. Grande è stato anche il suo impegno
per aprire alla vela la presenza dei "diversamente abili", contribuendo
alla loro presenza ai Giochi Paralimpici aprendo ai rapporti tra l’ISAF
e la Federazione Mondiale dello Sport Disabili per lo sviluppo della vela
ai loro Giochi. In Italia grande è stato il suo lavoro per lo sviluppo
della Classe 2.4 e delle regate di questa classe che consente di competere
ad armi pari a tutti i velisti, abbattendo "barriere" e creando
un clima di reciproca amicizia e grande agonismo, nella più pura
tradizione e fair play del nostro sport. Non credo che possano esistere
solo le parole: lei vivrà sempre nel nostro ricordo".
IL RICORDO DEL PRESIDENTE ONORARIO CARLO ROLANDI
"Con Nucci abbiamo passato una vita insieme, non solo per i nostri
rapporti sportivi ma anche per amicizie familiari. Sono stato 8 anni suo
vicino di casa a Genova e come vicepresidente dello YCI ho avuto profondi
rapporti con la famiglia Novi. Nucci se n’è andata troppo presto,
la sua è una perdita grave e sarà difficile recuperare il
suo ruolo anche a livello internazionale per la vela italiana. Ricordo
quando la inserii nella commissione vela femminile dell’IYRU, i suoi primi
passi e la sua carriera fino alla vicepresidenza, ha sempre avuto un carattere
eccezionale".
IL RICORDO DI ALESSANDRA SENSINI
"La Signora la ricordo dai miei primi anni di attività:
era infatti la mia accompagnatrice sin dai primi campionati mondiali femminili,
a metà degli anni ottanta. Era sempre presente, ed era forte. C’era
anche nel 1991, il mio primo titolo mondiale. Nucci Novi mi è sempre
piaciuta, una donna forte, pratica, con la quale era facile parlare, un
grande carattere. Per me resta soprattutto un bell’esempio da seguire".
Da una recente intervista a un quotidiano dalla sua villa di Sant’Ilario,
ci piace regalare queste parole che la descrivono meglio di tante altre
e con le quali chiudiamo commossi e grati questo ricordo della Signora
Nucci Novi:
"Noi siamo quelli del Chaplin, siamo tutti un blocco unico, difficile
da scalfire. Siamo velisti e ragioniamo da velisti. Da sportivi, le battaglie
si vincono e si perdono, ma non si smette mai di combattere".
(FIV Comunicazione Ufficio Stampa)
|