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Dragone NEWS
2007.6 del 17 giugno
Il giornale online dell'Associazione Italiana Classe Dragone
Sommario:
UN PO’ DI STORIA
FOTO DRAGON
CUP SANREMO
RIMORCHIO STRADALE
PER DRAGONE
REGATA ALL'ELBA
UN PO’ DI STORIA
Il crescente interesse per
le vele d’epoca e in particolare per i Dragoni classici mi ha spinto a
frugare nell’archivio FIV, che purtroppo è assai scarno, e a sfogliare
il volume "70 anni della Federazione Italiana Vela" di Franco
Belloni, vera miniera di notizie e di foto.
Le informazioni sui primi tre dragoni costruiti in Italia sono veramente
poche e sono tutte riportate qui di seguito.
Solo del primo si conosce la sua condizione attuale, ed anzi, grazie alla
cortesia di Pippo Dalla Vecchia, Presidente del RYCC Savoia di Napoli,
e di Norberto Folletti ho potuto leggere l’articolo "A tu per tu
col primo Dragone" firmato Brupigi (dai nomi dei componenti del primo
equipaggio), apparso su Vela e Motore dopo la conclusione delle Olimpiadi
del 1948, che spero di poter presto proporre integralmente a tutti gli
amanti del Dragone.
I
– 1 AUSONIA
Il
R. Y. C. C. Savoia di Napoli ha dato incarico a Norberto Foletti di Riva
del Garda di restaurare il Dragone Ausonia, numero velico I - 1, di proprietà
del Circolo e da tempo in disarmo. Questo Dragone è stato costruito
- primo in Italia - nel 1948 dal Cantiere Beltrami di Vernazzola (Genova)
per consentire all'Italia di essere presente nelle regate olimpiche di
Torquay del 1948 anche con l'esordiente Classe Dragone.
L'Ausonia si classificò quinto e vinse anche una prova. L'equipaggio
era composto da Pino Canessa al timone, Luigi De Manicor e Bruno Bianchi
alle manovre.
Con l’Ing. Piero Ferrari al timone, suo proprietario, si è classificato
7° alle pre-olimpiche di Trieste nel settembre 1951.
L'Ausonia dopo il
restauro che durerà alcuni mesi riprenderà a navigare nel
Golfo di Napoli nell'autunno del 2007
I – 2 BLUE MILLARD
Costruito nel 1948
dal Cantiere norvegese Bodreme Rolands per conto del Sig. H. Mylius, viene
importato dal Sig. Bettini nel 1950, passa di proprietà prima del
Dr Lorenzo Frisoni (nel 1954), poi dell’ Ing. Mario Steiner (1974), del
Sig. Cristiano Bettini (1992) di Viareggio ed infine del Cap. Paolo Saccenti
sempre di Viareggio.
Nessuna notizia delle sue condizioni attuali.
I - 3 MANUELA
Costruito
nel 1950 dai Cantieri Baglietto di Varazze per Beppe Croce, che si classifica
5° a Trieste alle regate pre-olimpiche del settembre 1951.
Cambia il nome in
Julia con il passaggio di proprietà al Sig. Pino Machere.
Nessuna notizia delle sue condizioni attuali.
I – 4 TERGESTE
Costruito
nel 1950 dai Cantieri Baglietto di Varazze per Bruno Abba. Con Sergio
Sorrentino al timone, è 1° alle pre-olimpiche di Genova nel marzo
1951, 1° alle pre-olimpiche di Trieste in settembre 1951, 3° alla Gold
Cup del 1954 a Copenaghen,
Sergio Sorrentino
con Piero Gorgatto e Annibale Pelaschier vincono nel 1955 sul dragone
Tergeste il Marblehead Trophy, nonchè la Coppa Olimpia alla Settimana
Velica di Genova.
Risulta di proprietà
dello Yacht Club Adriaco. Nessuna notizia delle sue condizioni attuali.
Seguiranno le notizie sugli
altri Dragoni. Nel frattempo, poiché è grande l’interesse
culturale sui nostri gloriosi Dragoni, oltre alla passione insita in molti
di noi di possedere e restaurare queste meravigliose barche, siete tutti
invitati a darmi notizia della loro storia, qualora ne foste in possesso,
per farne partecipi tutti gli appassionati e, perché no, portarle
a navigare ancora per la gioia di tutti.
FOTO DRAGON CUP
SANREMO
Sono opera
del fotografo Sergio Ferrari le magnifiche foto dell’ Internazionale d’Italia
Dragoni che si è svolta a Sanremo in maggio scorso e che sono state
presentate ai concorrenti durante la cena d’onore allo Yacht Club Sanremo.
La presentazione
(che pesa 46,8 MB) è disponibile agli interessati che ne
facessero richiesta.
Per avere gli originali
vd www.sergioferrari.it
RIMORCHIO STRADALE
PER DRAGONE
Ho avuto
l’occasione di parlare con il Dott. Davide Falcone della Balbi Rimorchi
in merito al rimorchio stradale per il Dragone e ho saputo che ne è
già in consegna uno per un Dragone classico in corso di restauro,
basato sul modello di base BD 2500 BT2 – VS, con portata utile fino a
1900 kg, già largamente utilizzato per altri monotipi a chiglia
come Etchells22, Soling, J-80 e Beneteau25.
Il telaio del rimorchio,
interamente zincato a caldo per immersione, è costituito da due
robusti longheroni portanti longitudinali che confluiscono a V a formare
il timone e sono uniti da una serie di traverse. Nella parte centrale
del telaio, in corrispondenza degli assi delle ruote, è stato ricavato
un apposito ribassamento per permettere un adeguato alloggiamento della
chiglia con conseguente baricentro di carico molto basso.
Il rimorchio adotta
speciali sospensioni a ruote indipendenti di derivazione automobilistica
costituite da bracci oscillanti montati su boccole in poliuretano, molle
elicoidali su supporti orientabili ed ammortizzatori idraulici a doppio
effetto. Questo sistema permette un’ottima tenuta di strada ed una migliore
aderenza al fondo stradale, anche a veicolo scarico.
Per poter trainare
il Dragone bisogna essere in possesso della patente BE, oltre beninteso
ad una vettura adeguata al peso trainato, che è di: rimorchio 590
kg + dragone min 1700 kg + vele, attrezzatura e invaso max 210 kg = 2500
kg
REGATA ALL’ELBA
La sezione di Portoferraio della
Lega Navale Italiana ci ha offerto di organizzare una manifestazione a
carattere nazionale di Dragoni.
Poiché
fra i motivi di successo di una regata è la presenza di un certo
numero di Dragoni in zona, si invitano tutti gli armatori toscani a manifestare
il loro interesse in modo di poter avanzare con la LNI Portoferraio nell’organizzazione
dell’evento.
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